Giovanni,vuoi davvero delle risposte?
Credi che non abbia pensato agli Appennini e magari anche alle Alpi.
Doveva il Piemonte farsi una flotta nel Mediterraneo?
Perché no?
La maggiore attività economica della popolazione di Napoli era l'industria alimentare che si svolgeva nei conventi di suore.Che tu sappia c'erano aspetti negativi?Il Meridione d' Italia era l' Eden:come mai quel popolo felice non ha difeso strenuamente le sue condizioni?
Lo fece, solo che i suoi difensori furono tacciati di brigantaggio e trattati come criminali.
Ma la storia non la scrive chi vince, vero?
Bastò il tradimento di qualche Generale e Barone locale?L' appoggio di 2 navi Inglesi allo sbarco di Garibaldi?
Forse i Siciliani erano da secoli incacchiati neri ed avevano anche subito durissime repressioni e ce l'avevano su con Ferdy.
Bastò. Con la complicità dei capibastone cui il nuovo regime prometteva "libertà " di azione.
Dimenticavo:in quel momento non c' erano prigionieri politici nelle carceri.
Non erano tempi di Democrazia,già che ci sono mi spiego anche riguardo a quello,nessuno la esercitava,neanche i Borbone di Napoli( come i Savoia dei quali non m' importa nulla).Le popolazioni erano più o meno trattate come proprietà dello Stato che era proprietà del Re.La situazione peggiore la vivevano gli abitanti dello Stato Pontificio.Non credo sia un caso.
Non ho detto che non voglio essere Democratico.
Allora se sei democratico devi accettare le opinioni e le azioni politiche (dirette o indirette) di tutti, anche della Chiesa.
I Plebisciti furono una farsa,è risaputo,il Piemonte non fece la Riforma Agraria che aveva promesso ed il latifondo rimase intatto ed altri guai,come la tassazione degli immobili a cui pose rimedio Mussolini nel 1921.Chissà come mai nel Regno di Napoli chiedevano tutti la riforma ed i Borbone non la facevano.
Forse la mortalità infantile era bassa per le condizioni climatiche più favorevoli che altrove.Mah..
Vuoi dire che è stata una guerra coloniale,d'accordo ma guardiamo a 180°.
No, sei tu che guardi solo alla storiografia ufficiale. Io, guardo anche altrove e senza pregiudizi.
Riguardo alla Assistenza ribadisco che lo Stato deve farla in prima persona,non cederla in cambio di apprezzamento politico o di voti,bisognerebbe mettere le cose nell' ordine dovuto.
Gli altri possono farla se lo desiderano e professare la religione che preferiscono nel rispetto delle leggi dello Stato ma mettendoci del loro,niente deleghe e sovvenzioni,favoritismi,calci in xulo etc. E' anche una critica allo Stato?Certo che lo è,molto chiara.Non posso dirlo qui perchè si parla di Risorgimento?
Sono massone?Non credo,funziona così presso tutti i Paesi che generalmente sono additati ad esempio.
Io degli esempi citati in TV me ne frego. Come puoi dire che chi vuole fare un'opera di bene non deve essere aiutato nel farlo?
Certo nel libro non si parla dell' assistenza volontaria ma è in mano alle associazioni del clero che io vorrei più "indipendenti" dallo Stato.I Piemontesi ci stavano provando (come Napoleone 70 anni prima),magari in maniera secondaria alla presa dei beni.Forse Vittorio Emanuele avrebbe dovuto portarsi il Papa in Val di Susa e sarebbe stato apprezzato dalla storia.
Vittorio Emanuele era massone. Ed è preciso obiettivo della massoneria distruggere la Chiesa, Dio, la fede.
Non è libertà religiosa, è anticlericalismo.
È un po' diverso.